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Ferro e Rame


La lavorazione dei metalli è una delle arti più antiche. Già nella preistoria le ere dell’evoluzione umana sono contraddistinte dall’età del ferro, del rame, del bronzo.
Questo perché il legame tra l’uomo e la lavorazione dei metalli è sempre stato indissolubilmente connesso ad esigenze pratiche di sopravvivenza. Saper lavorare il ferro permetteva la costruzione di utensili ed armi, indispensabili per la caccia, l’agricoltura, la vita quotidiana, la guerra.

L’importanza del ferro era tale che in molte civiltà antiche troviamo divinità protettrici legate alla lavorazione dei metalli come il dio Efesto, nella mitologia greca, o il dio Vulcano in quella romana.
Nonostante il ferro e il rame non siano metalli preziosi, la mano dell’uomo dà valore aggiunto al materiale grazie ai processi di battitura e piegatura che permettono di realizzare decorazioni di ogni tipo e ottenere, dunque, delle vere e proprie opere d’arte.

Se il ferro è utilizzato per la sua resistenza e durezza per realizzare cancelli, porte, sedie, lampadari, il rame grazie alla sua duttilità e leggerezza era particolarmente impiegato nel passato per la realizzazione di conche, mestoli, paioli ma anche gioielli, fibbie e monete.
Oggi gli oggetti in rame sono usati principalmente nell’arredamento o nelle decorazioni poiché il morbido metallo si presta alla realizzazione di fogli e lamine molto sottili e fonde ad una temperatura relativamente bassa di 1100 gradi.

La storia di Guardiagrele è profondamente legata alle evoluzioni nelle tecniche di lavorazione dei metalli.

Tutti gli edifici storici del paese, pubblici e privati, presentano realizzazioni di ferro battuto: balaustre, balconi, cancelli, sostegni di vario tipo.
L’ingresso del paese, così come una volta, è ancora oggi contraddistinto dalle botteghe dei mastri del rame e del ferro dove il visitatore può assistere alla battitura dei metalli.

Da ricordare, tra i maestri del passato, Felice Scioli che realizzò meravigliosi capolavori del liberty in Abruzzo o i fratelli Antonio e Felice Ranieri, elogiati dal poeta Cesare De Titta.

Oggi la tradizione continua e sono ancora in molti gli abili artigiani dedicati a quest’arte: sculture, preziosi cancelli, rosoni, letti di pregio sono tra le principali realizzazioni dove i maestri guardiesi raggiungono virtuosismi unici.