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L'oreficeria abruzzese verso il marchio di qualità |
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L'OREFICERIA ABRUZZESE VERSO IL MARCHIO DI QUALITA'Convegno di studi oggi al palatenda di Largo Garibaldi (ore 17.00). Il prsidente dell'Ente Mostra Gianfranco Marsibilio: "Agli orafi abruzzesi un marchio per valorizzare la loro eccellenza, al consumatore una garanzia di qualità"Dopo il convegno uno spettacolo su Modesto Della Porta, il più amato artigiano abruzzese. Presenta Mario Palmerio, recita Fabio Di Cocco con musiche di Alfredo Scogna Perché è necessario garantire i gioielli d'Abruzzo con un marchio di tutela e qualità. La risposta verrà oggi dal convegno "L'oreficeria abruzzese verso il marchio di qualità", un summit di addetti ai lavori che segue la prima riunione del Comitato scientifico riunitosi a novembre per elaborare il progetto che proteggerà le opere degli orafi abruzzesi per facilitarne l'ingresso nel mercato globale con la garanzia della qualità nell'intero processo di realizzazione. Organizzato dall'Ente Mostra dell'artigianato artistico abruzzese, il convegno si tiene a partire dalle 17 al Palatenda di largo Garibaldi nell'ambito della "Giornata dell'artigiano" in programma fin dalla mattinata con estemporanee di artigianato dei settori tradizionali, quelli che l'Ente guardiese valorizza da oltre un quarantennio con esposizioni e concorsi.
«Il marchio», spiega il presidente dell'Ente Mostra, Gianfranco Marsibilio che domani modererà gli interventi, «sarà concesso agli orafi, che saranno tenuti a rispettare i requisiti previsti nel regolamento d'uso che garantirà l'origine, la natura e la qualità dei prodotti attraverso il rispetto di un disciplinare di produzione che prevede anche controlli e sanzioni al fine di assicurare ai consumatori l'acquisto di un prodotto di qualità». Il marchio dei gioielli doc sarà regolamentato da una legge della Regione che verrà elaborata e proposta dall'assessorato alle Attività produttive dopo concultazioni con le organizzazioni di categoria degli artigiani e delle Camere di commercio regionali. Al dispositivo di certificazione dell'oreficeria sarà affiancata presto un'analoga tutela della ceramica d'arte abruzzese. I lavori del convegno al Palatenda saranno aperti con i saluti del sindaco di Guardiagrele Sandro Salvi e del presidente della Fondazione Carichieti Mario Di Nisio. Intervengono: Alfredo Castiglione, vice presidente della Regione Abruzzo - "L'artigianato artistico, una risorsa e un valore"; Silvio Di Lorenzo, presidente Camera di commercio di Chieti - "Nuove dinamiche per lo sviluppo"; Daniele Giangiulli, direttore Confartigianato Abruzzo - "Imprese che resistono"; Federico Anzellotti, presidente nazionale Conpait e vice presidente Assoartigiani - "La bontà dei processi"; Patrizia Costantini, dirigente istituto superiore "V. Emanuele II" di Lanciano - "Formazione di qualità"; Pietro Rosica, presidente PMI di Confindustria teatina - "Unire il territorio con strumenti globali"; Adriana Gandolfi, storica dell'arte orafa - "Arte orafa tra tradizione e innovazione"; Davide Baroncini, direttore Tuv Sud - "Certificazione delle eccellenze". La serata prosegue con uno spettacolo che celebra Modesto Della Porta, artigiano e poeta guardiese i cui versi rappresentano una delle più alte espressioni dell'abruzzesità. Presentato dallo storico Mario Palmerio, curatore dell'edizione di "Ta-pù", la raccolta delle opere del Della Porta, con traduzione a fronte (Eurografica, 2009), lo spettacolo si articola nella recitazione dell'attore Fabio Di Cocco, la voce modestiana per eccellenza, intercalata da intermezzi musicali del canatutore guardiese Alfredo Scogna accompagnato da un quartetto di strumentisti.   «Dopo decenni di distorsione su registri comici», spiega Palmerio, «Modesto ha finalmente trovato nella recitazione di Fabio Di Cocco la sua essenza di persona complessa e di personalità profonda. Toni che risuonano con chiarezza dai suoi versi a condizione che il lettore e l'ascoltatore non cedano agli stereotipi che hanno ne accentuato la cifra umoristica a tutto danno della riflessione talvolta anche disperata sull'esistenza rappresentata da quel teatro dei caratteri che sfilava davanti a lui nel microcosmo guardiese dei primi decenni del secolo scorso».
di Francesco Blasi - Ufficio Stampa Ente Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese - 17.12.2011 |
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Il Museo permanente riapre a palazzo dell'artigiano |
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IN ESPOSIZIONE FINO A GIUGNO IL PATRIMONIO DELL'ENTE MOSTRA DELL'ARTIGIANATO ARTISTICO ABRUZZESEIL PRESIDENTE GIANFRANCO MARSIBILIO: "DA NOI I TURISTI E GLI APPASSIONATI SARANNO COINVOLTI IN UN PERCORSO AVVINCENTE NELL'ARTIGIANATO-ARTE, DALLA TRADIZIONE AL DESIGN"Dopo la 41a Mostra dello scorso agosto riprende l'attività espositiva dell'istituzione regionale che tutela e promuove l'artigianato artistico abruzzese. Nelle sale allestite e visitabili ci sono i pezzi premiati dagli anni '70 a oggi, mostra mercato con possibilità di acquisti diretti e esposizione di cimeli che tracciano la storia delle botteghe più famose dell'artigianato-arte regionale. E c'è anche lo stemma in ferro battuto della monarchia concesso ai fratelli Antonio e Felice Ranieri, accanto al "Brevetto della Real casa" originale e incorniciato, data 3 agosto 1917. Ha aperto il Museo permanente dell'artigianato artistico a Palazzo dell'artigianato, sede dell'Ente Mostra che mette in vetrina la parte più pregiata del patrimonio messo insieme in oltre un quarantennio con i premi-acquisto. Ingresso gratuito ogni giorno dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,30 compresi Natale e Capodanno, il museo si pone tra le attrazioni culturali abruzzesi delle festività tra 2011 e 2012. «I turisti e ancor di più gli appassionati di artigianato di pregio», ha detto all'apertura il presidente dell'Emaaa, Gianfranco Marsibilio, «potranno vivere un percorso avvincente dell'evoluzione dell'arte delle botteghe, dal periodo classico della tradizione regionale agli anni del recupero e della valorizzazione, fino alla svolta degli ultimi decenni che fonde artigianato e design, aspetti evidenti in particolare nell'oreficeria, la ceramistica e il ferro battuto». Presentosa e "sciacquajie" sono i pezzi forti dell'arte orafa, mentre la ceramica è rappresentata dal retaggio di Castelli insieme a una corposa rassegna dei pezzi simbolo della rinascita nel comprensorio della Maiella orientale, da Rapino all'avanguardia della bottega Liberati di Villamagna. Al primo piano c'è la sala Ranieri, vetrina centrata sulla storica bottega guardiese del ferro. «Il museo sarà aperto fino a giugno», anticipa Marsibilio, «per poi fare spazio all'allestimento della 42a edizione della Mostra di agosto, in cui spicca il primo Concorso internazionale di ceramica». di Francesco Blasi - Ufficio Stampa Ente Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese - 02.12.2011 |
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L'Ente Mostra ai PMI DAY di Confindustria |
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L'ENTE MOSTRA AI PMI DAY DI CONFINDUSTRIAIl Presidente Marsibilio: l'artigianato come l'industria settore fondamentale per l'economia Negli stand della tecnologia una selezione di manufatti di pregio dell'artigianato artistico abruzzese esposti a Technovalley (Mozzagrogna) e all'Istituto di Fisica Nazionale del Gran Sasso L'artigianato-arte come valore economico, quindi anche antenato sempreverde dell'industria e delletecnologie per la produzione di massa. Il riconoscimento all'arte degli artigiani viene da Confindustria d'Abruzzo, che ieri e oggi ha ospitato l'Ente Mostra dell'artigianato artistico abruzzese (Emaaa) alle due giornate del Pmi day regionali, pensati per l'incontro tra i giovani delle scuole medie abruzzesi e le piccole e medie imprese negli scenari di Technovalley a Mozzagrogna e all'Istituto nazionale di fisica del Gran Sasso a Assergi, nell'Aquilano.
«La tecnica sopraffina dell'artigiano-artista», ha detto il presidente dell'Emaaa Gianfranco Marsibilio ai dibattiti in calendario nelle due giornate, «è fatta di quelle stesse conoscenze che per altre vie hanno consentito all'umanità di sviluppare le più sofisticate tecnologie, di cui sentiamo il bisogno esattamente come c'è necessità di mantenere vivo l'artigianato, capace di produrre beni di grande valore sociale e artistico in contesti diversi dall'industria». A Technovalley Marsibilio ha donato una rosa in ferro battuto di Armando Marrone all'olimpionica di ginnastica ritmica chietina Fabrizia D'Ottavio, tra i testimonial della giornata. Alla seconda giornata, quella programmata all'Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso di Assergi (AQ), ha partecipato Vincenzo Boccia, presidente nazionale della Piccola industria in seno a Confindustria.Trait d'union tra industriali abruzzesi e l'Ente Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese è stato Pietro Rosica, presidente di Piccola e media industria in seno a Confindustria teatina e da quest'anno anche vice presidente dell'Ente Mostra. «Con i Pmi day avviciniamo i nostri ragazzi al mondo dell'impresa», spiega Rosica, «che vive nuove sfide e avventure nonostante il momento di crisi. Tra il tornio tradizionale con cui l'artigiano modella la ceramica e i robot asserviti ai computer», riprende Rosica, «c'è la continuità data dall'ingegno dell'uomo, una saga cui l'Italia ha partecipato con grandi contributi che abbiamo voluto ripercorrere in queste giornate, come l'omaggio al primo scienziato della modernità Galileo Galilei e la storia della Fiat 600, l'utilitaria che motorizzò l'Italia».
Da Palazzo dell'artigianato a Guardiagrele si è mossa un'esposizione a campione di pezzi appartenenti al museo permanente. La selezione messa in vetrina a Technovalley e all'Istituto di fisica comprendeva pezzi di oreficeria, arte ceramistica, elaborati al tombolo e manufatti in rame. Interesse e entusiasmo tra il pubblico di studenti e insegnanti per il laboratorio di ceramica allestito da Giuseppe Liberati. «Modellare al tornio», spiega il maestro di Villamagna e consigliere del cda dell'Ente, «deve costituire un divertimento per l'artigiano, ma sicuramente lo è per che si ferma a guardare, che spesso per la prima volta vede nascere sotto i suoi occhi un pezzo di vasellame, anfore e piatti. L'artigianato artistico», aggiunge, «è un fondamento dell'abruzzesità, e per questo va sostenuto e incoraggiato anche come produttore di immasgine di peso dell'Abruzzo nel mondo, inteso anche come mercato da esplorare». di Francesco Blasi - Ufficio Stampa Ente Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese - 26.11.2011 |
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