COMUNICATO STAMPA I VINCITORI DEL CONCORSO L’ARMONIA

56 ͣ MOSTRA DELL’ARTIGIANATO ARTISTICO ABRUZZESE
I VINCITORI DEL CONCORSO L’ARMONIA: «SORPRESI E FELICI»
DOMANI IL LIBRO SULLA MODA IN ABRUZZO DAL 1900 Al 1960

Presentato il libro sulla moda in Abruzzo dal 1900 al 1960.

Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano, di Pescara, della Arago Design, sono i vincitori del Concorso nazionale sul tema L’Armonia, bandito dall’Ente Mostra dell’Artigianato artistico abruzzese in occasione della 56 ͣ edizione della rassegna in corso di svolgimento a Guardiagrele fino al 23 agosto. La loro opera “Cesto di olive – Armonia millenaria tra uomo e natura”, per la giuria di esperti «risponde in maniera mirabile al tema del concorso» e per questo ha ottenuto il Premio acquisto di 1.500 euro.

Si tratta di un centrotavola in grés e midollino intrecciato. «Un cesto», spiegano i due artigiani, «pieno di evocazioni familiari, le olive in salamoia, gli accumuli sulle reti di raccolta disposte sotto gli ulivi, i frutti addensati nelle casse per il trasporto al frantoio, racconta una sola storia importante: la relazione armoniosa tra l’umanità e la natura che si esplicita nella coltura millenaria dell’ulivo». E ancora: «l’elemento in ceramica è realizzato mediante colaggio di barbottina (grès) su stampo in gesso. Lo stampo è una riproduzione diretta, di un reale accumulo di olive da tavola. Il cesto in midollino è realizzato a mano, e su misura, dalla floral designer Claudia Delli Rocioli della Ivan Bergh Floral School. L’elemento in ceramica è svincolato dal cesto, al fine di poter gestire il lavaggio delle parti e preservare il contenitore in fibra naturale dal consueto progressivo deterioramento. L’incontro inedito tra cesto e ceramica, consente un nuovo e più funzionale impiego della cesteria tradizionale nella quotidianità domestica».

L’opera diventerà di proprietà dell’Ente mostra e andrà ad arricchire la straordinaria collezione di manufatti del Museo permanente dell’Artigianato artistico abruzzese, con la speranza di poter riaprire al più presto il Palazzo dell’artigianato di via Roma 28, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione.
«Non ci aspettavamo di vincere e siamo felici», spiega l’artigiano Dario Oggiano, «si tratta comunque di un prodotto sul quale avevamo ragionato da tempo, con una forte coerenza tra oggetto e tema del concorso. È un elaborato complesso, combinato, con una resa realistica e veritiera che ci riporta alla memoria dell’infanzia e ai mercati rionali. Siamo artigiani consapevoli, autodidatti e ci rendiamo conto del valore del mestiere che svolgiamo».
Per Elisabetta Di Bucchianico, «usiamo nei nostri prodotti anche quello che per noi è un valore legato al ricordo e se queste opere hanno successo è perché ci si ritrova. Abbiamo una formazione da progettisti per cui pensiamo a dare un valore oltre che all’estetica anche alla funzionalità. L’idea di impermeabilizzare un cesto mettendogli un fondo di ceramica rendendolo fruibile è una cosa che ridà dignità al cesto stesso. Non dimentichiamo che una delle ipotesi più accreditate sulla nascita delle ceramiche è stata quella di utilizzare l’argilla per impermeabilizzare i cesti e il tutto è coerente in questa opera».

Intanto l’Ente mostra ha proposto una conferenza sul tema “Le mani dell’artigianato della moda. Memorie di tessitrici, trinaie e sartori d’Abruzzo” in occasione della presentazione del libro di Virginia Spadaccini, storica della moda, designer e docente, “Storia della moda d’Abruzzo 1900-1960” (Carabba). L’appuntamento è per le ore 18 nel Palazzo scolastico di via Cavalieri 71. Dopo i saluti istituzionali del sindaco, Donatello Di Prinzio, e del presidente dell’Ente mostra, Gianfranco Marsibilio, interverrà l’autrice.

«Il volume», è scritto nella sinossi, «ricostruisce, per la prima volta in modo sistematico, la storia delle imprese e dei protagonisti della moda in Abruzzo, mettendone in risalto il contributo ai processi di affermazione del made in Italy, attraverso un’analisi che intreccia aspetti storici, artistici, economici e sociali e l’utilizzo di fonti inedite. Dall’esperienza delle industrie femminili italiane sino all’affermazione delle grandi realtà produttive del secondo dopoguerra – come Brioni Roman Style di Penne, Monti di Pescara e Industria adriatica confezioni di Chieti Scalo – passando per gli artisti abruzzesi che si confrontarono con la moda, tra cui Basilio Cascella e Gabriele d’Annunzio, lo studio porta alla luce il ruolo determinante di figure e contesti regionali rimasti troppo a lungo nell’ombra. Il volume intende così colmare una significativa lacuna negli studi, restituendo centralità al distretto abruzzese nella storia della moda italiana».

La 56 ͣ Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese è aperta al pubblico dal fino al 23 agosto, con ingresso libero e con orari 10.30-12.30 e 15-20.30.
Si ricorda che in questa edizione la Mostra non è allestita nella sede del Palazzo dell’Artigianato di via Roma, dove sono in corso i lavori di ristrutturazione, ma nel Palazzo scolastico di via Cavalieri e in 12 sale espositive nel centro storico, tanto da formare una “Rassegna diffusa”.

Guardiagrele, 23 giugno 2026

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