56ª mostra
Ogni armonia è un ritmo: di mani, di materia, di memoria.
L’ARMONIA È IL TEMA SCELTO PER LA 56ª EDIZIONE
Dal 1° al 23 agosto 2026 si rinnova l’appuntamento con i migliori maestri della tradizione artigiana abruzzese.
In questa edizione è posto al centro il tema dell’armonia: sinonimo di perfezione, simbolo di bellezza, ponte tra l’artigianalità e l’arte, garante di equilibrio, portatrice di benessere interiore e prodotto di un tessuto sociale sano.
L’Armonia è il valore aggiunto di qualsiasi manufatto, quell’elemento che lo eleva nelle qualità estetiche, funzionali, spirituali e simboliche.
Da sempre artisti e maestri artigiani la cercano, la inseguono, la catturano, la fanno propria e la omaggiano.
Nella letteratura, poesia, musica, architettura, scienza, natura, nel cosmo tutto e persino in cucina la ritroviamo ancora una volta protagonista.
Questa esposizione è un invito a riscoprire l’armonioso equilibrio che nasce dall’incontro tra gesto artigiano, tradizione e innovazione, e che diventa linguaggio condiviso tra generazioni di creatori.
Questo tema invita gli artigiani, i designer e gli alunni delle scuole a esplorare come la sinergia tra materiali, tecniche e visioni possa dar vita a opere uniche e significative.
Presentiamo un’edizione che celebra l’armonia come essenza dell’artigianato: un dialogo continuo tra passato e futuro, tra creatività e territorio, tra chi crea e chi osserva.
Una Mostra Diffusa
Una grande novità: la Mostra esce dalle mura dello storico palazzo dell’Artigianato e si diffonde tra le strade del centro storico di Guardiagrele.
Saranno 13 le botteghe che ospiteranno la mostra in un percorso che invita ad una caccia al tesoro o meglio al nostro artigianato artistico.
Un ritorno alle origini, con l’esposizione che torna nel Palazzo Scolastico di Via Cavalieri che in passato ha già ospitato la Mostra.
Un itinerario di vista che si snoda lungo le vie principali della città di Guardiagrele, riaprendo i locali sfitti messi a disposizione gratuitamente dai proprietari.
I locali del centro storico si trasformeranno in vetrine viventi di creatività e tradizione grazie alla mostra espositiva di artigianato diffusa.
Questa iniziativa oltre a rivitalizzare il paese, offre un’opportunità unica di riscoprire l’artigianato regionale attraverso esposizioni curate, installazioni ed estemporanee.
Non solo una semplice mostra, ma un vero e proprio percorso che abbraccia diverse botteghe e spazi temporaneamente aperti lungo le vie del centro storico.
Ogni locale ospiterà opere e creazioni di artigiani locali, creando un tessuto culturale che parla della nostra identità e storia.
Le installazioni artistiche








Il design invece è protagonista dell’installazione Eggolo: realizzata a Castelli, firmata Concepticon, studio di design dell’architetto Andrea Cingoli di Roseto degli Abruzzi.
Eggolo unisce arte ceramica e design contemporaneo: un uovo in ceramica dal feeling pop, che, ribaltando il “tuorlo”, si trasforma in una tazzina da caffè o porta stuzzicherie.
Ispirato allo zabaione della nonna, che univa uovo, caffè, zucchero e infinito affetto, Eggolo attinge all’immaginario e alla memoria collettiva, diventando un oggetto iconico da esporre come piccola opera d’arte.
Realizzato a mano insieme al ceramista Marcello Melchiorre, Eggolo racconta l’incontro tra innovazione e tradizione artigiana.
Con le sue linee morbide, i colori vivaci e il suo messaggio evocativo, Eggolo non è solo un oggetto funzionale, ma un piccolo manifesto poetico che racconta di convivialità, memoria e futuro.
Verso la fine del vostro percorso all’interno della Mostra verrete stupiti da “Tessitori di Luce”: l’installazione realizzata dalla Casa per le Arti di Walter Zuccarini, insieme a Carlotta Livotto, Pierpaolo Lapioli ed Emilia Longheu.
La scultura lignea al centro dell’installazione, che rappresenta il genere umano, vuole suggerire una riflessione sulla necessità del cambiamento e sull’importanza di immaginare e attuare un nuovo e diverso modo di vivere.
Una pioggia di raggi luminosi e variopinti, come un ordito, ci ricorda la nostra origine divina e ci esorta a tessere la trama delle nuove modalità di relazione con noi stessi, con i regni della Natura e con i popoli del mondo; ci invita a trasformare con le nostre azioni concrete, libere e coscienti questo dono di luce cosmica in humus fertile per il destino della vita sulla Terra.
Aprendoci alla luce, possiamo accedere alla vera conoscenza e superare i nostri istinti egoistici e predatori; possiamo compiere quel salto di coscienza necessario a percepire noi stessi come cellule appartenenti a un unico organismo perfetto, che Tutto contiene; possiamo diventare ponte fra Cielo e Terra.
Gli avvenimenti del nostro tempo così inquieto stanno scuotendo le coscienze a livello planetario perché, forse, dobbiamo cominciare tutti a porci qualche domanda su chi siamo e sul senso della nostra presenza sulla Terra. Se proviamo a sollevare lo sguardo al cielo stellato, oltre gli affanni e le miserie dell’esistenza terrena, se con coraggio cerchiamo di entrare nelle profondità più oscure della nostra anima, allora possiamo riconoscere che il mondo esteriore è inevitabilmente il riflesso di ciò che vive nella nostra interiorità e che possiamo cambiare la realtà intorno a noi solo se cambiamo la realtà dentro di noi.
Se scegliamo di vivere artisticamente, nella bellezza e nella poesia, possiamo fecondare la Terra con intrecci di infiniti colori, come radici che nutrono i fiori di una nuova Primavera in attesa del nostro risveglio spirituale. E tessere luce nella pace.




Una rassegna ricca di omaggi e approfondimenti
Un percorso che porta il visitatore a scoprire i costumi di Attilio Carota, gli artisti scultori Clodoveo Masciarelli e Vito Pancella, il design di Achille e Pier Giacomo Castiglioni, i gioielli mosaico dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna, le ceramiche pubblicitarie e i piatti a doppia faccia FlipArt!
Un omaggio che porta subito il visitatore nel mondo del teatro e del bel canto con il prototipo di costume per una delle ancelle della Turandot di Giacomo Puccini, una straordinaria testimonianza della sfarzosa ed esotica estetica teatrale concepita da Franco Zeffirelli.
Realizzato ed elaborato magistralmente dall’artigianato di Attilio Carota e custodito nella prestigiosa collezione della sartoria In Costume di Chieti, l’abito evoca con grande impatto visivo l’atmosfera di una Cina fiabesca, misteriosa e solenne. Il legame di Chieti con il teatro è antico e forte, affonda le radici nella Roma antica per arrivare all’odierno Teatro Marrucino.
“L’armonia in scena” è un viaggio tra arte, tradizione e creatività che celebra l’incontro perfetto tra teatro e musica. L’esposizione propone un dialogo raffinato tra i costumi di scena di proprietà del prestigioso Teatro Marrucino di Chieti e gli strumenti musicali realizzati da maestri liutai abruzzesi. Gli abiti, indossati dai più grandi della lirica tra i quali anche Pavarotti, sono stati donati dal Teatro alla Scala al Teatro Marrucino.
Un percorso sensoriale che invita il pubblico a percepire l’equilibrio tra elementi visivi e sonori, mostrando quanto il lavoro degli artigiani e degli artisti teatrali sia integrante per
creare un’opera d’arte completa. La mostra diventa un tributo all’armonia come fusione di forme, colori e suoni. Ogni dettaglio contribuisce a costruire un magico universo scenico.
Dai costumi alla scultura con Clodoveo Masciarelli, abruzzese, scultore. Nei suoi lavori forgia il ferro, l’acciaio, il rame, ai quali associa la pietra, il marmo e diversi materiali che ama sperimentare. Oltre alla scultura si occupa di calcografia (tutti pezzi unici) e di gioielli.
Anche Vito Pancella è uno scultore, frentano, la formazione e l’insegnamento lo portano in giro per l’Italia ma resta fortissimo il legame con la sua terra. La sua produzione, spesso dedicata alla figura femminile, si distingue per il raffinato equilibrio tra forza e
leggerezza, pieni e vuoti, materia e movimento, collocandosi nel solco del realismo poetico italiano del secondo Novecento.
Mosaici & Gioielli: torna anche quest’anno l’omaggio alla tradizione musiva ravennate, declinata in chiave contemporanea incontra il gioiello, grazie ai lavori degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna.
D’Amico Arredamenti propone un piccolo percorso espositivo dedicato ad alcuni tra gli oggetti più iconici del design italiano del Novecento, progettati da Achille e Pier Giacomo Castiglioni.
Omaggiata anche le ceramica con il progetto FlipArt! e le ceramiche pubblicitarie.
FlipArt! è una linea di piatti in maiolica che unisce arte, tradizione e nuove funzionalità. Disegnato dallo studio Concepticon design di Andrea Cingoli, ogni pezzo è realizzato a mano nel borgo abruzzese di Castelli, patria della ceramica, dal Maestro ceramista Marcello Melchiorre e ha la caratteristica unica di poter essere utilizzato su entrambe le facce decorate: ciascun piatto vale per due!
Ogni versione di FlipArt! porta con sé una narrazione glocale: l’eredità di Castelli viene aggiornata nell’utilizzo e reinterpretata con un’estetica contemporanea che parla a un pubblico globale e trasversale per età e cultura.
La ceramica pubblicitaria: nei primi anni del Novecento si affermò la moda di utilizzare oggetti di ceramica per promuovere vari prodotti, maggiormente quelli dell’industria dolciaria, dei liquori ed alimentare in genere.
Una forma di réclame e che aveva una notevole capacità di attirare l’attenzione e rendere più accattivante il prodotto che non era più soltanto un liquore o un dolce da consumare, ma diventava un oggetto da regalo, da conservare, da tenere in bella evidenza e da collezionare.
Non manca anche il consueto spazio dedicato alle tematiche sociali con l’artista Noemi Sciarretta che attraverso la sua arte, ci insegna il significato più profondo dell’amore per la vita. Le sue opere trasmettono un messaggio universale: dietro ogni disabilità c’è semplicemente una persona che possiede talenti, capacità e straordinarie potenzialità. Così SMA diventa motto di vita: “Senza Mai Arrendersi”.
Gli eventi
La 56ª Edizione della Mostra dell’Artigianato Artistico Abruzzese è animata da un ricco calendario di eventi che andranno a vivacizzare il programma delle settimane di mostra. Appuntamenti destinati agli adulti, alle famiglie e ai bambini; eventi culturali come concerti e presentazioni di libri, laboratori creativi ed estemporanee di artigianato.
Tra i principali eventi di diffusione della tradizione e della cultura artigiana:
